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TORTA DI MELE

Di torte di mele ne esistono infinite varietà e tanti modi di cucinarla..dalla soffice torta alta piena di pezzi di mele alle crostate fatte con una frolla dolce e friabile. La torta di mele viene fatta in tutte le stagioni ed è il dolce che più rappresenta casa, il focolare domestico, il caldo abbraccio della nostra nonna che la preparava per la merenda dopo la scuola.

.La mia torta di mele è stata fatta con una base molto semplice e che tutti conoscono… le dosi sono le stesse della torta allo yogurt con una piccola variante: al posto dello yogurt metto il latte. Per chi ne fosse intollerante si può tranquillamente mettere latte di soia, di riso o quello che più vi piace. A voi la scelta!

Ingredienti
3 vasetti di farina (meglio se integrale o di tipo 1)
2 vasetti di zucchero (meglio se di canna)
1 vasetto di olio di semi
1 vasetto di latte (quello che preferisci)
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella in polvere
4 grosse mele

Questa torta è di facile esecuzione, devi avere un contenitore e un mestolo di legno per realizzarla. Setaccia la farina, il lievito e la cannella; mescola prima tutti gli ingredienti secchi. Aggiungi il resto mescolando il tutto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Metti da parte.

Sbuccia e taglia a pezzetti tre grosse mele (scegli tu quale usare..io di solito uso quelle che ho in casa), mettile nell’impasto mescolando tutto. Imburra e infarina una teglia e versaci il composto. Per decorare la torta usa l’ultima mela…io non la sbuccio ma la taglio in fette sottili e le dispongo sull’impasto come più mi piace. Insomma la torta di mele è molto personale e puoi decorarla in tantissimi modi.

Una piccola dritta: se usi una tortiera con un diametro grande (tipo quelle tonde da pizza) la torta ti verrà più bassa e molto soffice; il tempo di cottura naturalmente sarà inferiore (fai sempre la prova dello stecchino). Al contrario se usi una teglia piccola ma alta (tipo quella in foto) la torta ti verrà molto più rustica e alta e di conseguenza i tempi di cottura saranno più lunghi.

Attenzione alla temperatura del forno perché con la teglia alta rischi che i bordi diventino troppo cotti e di conseguenza duri mentre il centro rimane crudo; mantieni una temperatura di 160 gradi e fai la prova dello stecchino.

La felicità non si racconta. E’ come una torta di mele che si mangia fino all’ultima briciola rimasta sul tavolo prima di leccare la marmellata dorata che copre le dita.
(Franz-Olivier Giesbert)

SCHIACCIATA ALLA FIORENTINA

Il nome di questo dolce confonde molto dato che in Toscana la schiacciata è, di norma, salata….ma questa di salato non ha niente!! Nata a Firenze da origini umili la schiacciata fiorentina viene fatta prevalentemente nel periodo di carnevale, da gennaio a marzo, anche se oggi la possiamo trovare nelle migliori pasticcerie del capoluogo toscano.

Questa torta non è molto alta (appunto schiacciata) e si presenta soffice, dolce quel che basta ed ha il profumo d’arancia. La versione originale la vede senza nessun tipo di farcitura, mentre nelle versioni moderne la troviamo ripiena di crema diplomatica, crema pasticcera, cioccolata o qualsivoglia farcitura ti possa piacere…

Ingredienti: 400 gr di farina 320 gr di zucchero semolato, 120 ml di latte intero, 60 gr di olio do oliva, 4 uova, 2 arance (succo + scorza grattugiata), 2 bustine di lievito per dolci, 1 bacca di vaniglia.

Il procedimento è molto semplice: comincia col montare le uova con lo zucchero e quando il composto diventa chiaro e bello spumoso alterna, mescolando con una spatola, la parte della farina coi liquidi. Se fai così eviterai la formazione dei grumi.

A questo punto prepara la teglia (se hai quella in alluminio rettangolare da pizza, la mezza teglia) imburrandola e infarinandola o se vuoi puoi usare la carta forno. Metti il composto ottenuto all’interno della teglia e inforna a 180 gradi (forno caldo) per il tempo necessario. Fai la prova stecchino per essere sicura.

La dose consigliata è per una teglia di alluminio grande o per due piccole.

Una volta cotta la tua schiacciata falla raffreddare bene prima di farcirla e nel frattempo preparati la forma del giglio fiorentino su un pezzo di cartone. Fai una specie di stencil.

Una volta fredda puoi farcire la tua schiacciata con crema diplomatica oppure lasciarla al naturale.

E’ importantissima la decorazione: cospargi la superficie di abbondante zucchero a velo e dopo, al centro, appoggia il tuo giglio e spolverizza solo questo con cacao in polvere in modo da far rimanere l’immagine sul dolce.

Il dolce non va nello stomaco, il dolce arriva dritto al cuore

ROAST BEEF ALLA CANNELLA

Questa ricetta del roast beef è da molti anni che la faccio. Volevo dare alla carne quel tocco esotico che la cannella aggiunge ai piatti. I miei figli adorano questa ricetta e devo dire che nel corso degli anni anche i miei amici hanno apprezzato tale sapore.

Ricordo ancora quando un amichetto dei miei figli venne a pranzo la prima volta da noi, la mamma mi avvertì che a tavola il bambino faceva un sacco di storie per mangiare: non gli piaceva quasi niente tranne gli hamburger. A casa mia vigeva la regola che si mangiava quello che c’era in tavola, altrimenti stavi a digiuno.. non avrei certo preparato più pietanze per farlo contento; così misi in tavola il mio roast beef alla cannella accompagnato dalle mie patate al forno finte. Non accennai minimamente alla presenza della cannella per timore che non volesse neanche assaggiarlo; ma dopo che ripulì il piatto anche dall’unto confessai. L’unica cosa che mi disse fu: “Buono!” e ricordo ancora lo stupore della madre quando le raccontai quello che il figlio aveva mangiato.

Ingredienti: un pezzo di carne da roast beef – olio extravergine – vino rosso – cannella – noce moscata – sale – pepe – rosmarino – salvia – 2 spicchi di aglio vestito.

Il procedimento è molto semplice: fai una miscela con tanta cannella, una spolverata di noce moscata, il sale e il pepe e ricopri interamente il tuo pezzo di carne. Di cannella ne devi mettere tanta; non ti preoccupare il sapore sarà strepitoso.

Metti in pentola un dito di olio con tutti gli odori e fai rosolare la carne da tutti i lati a fiamma sostenuta.

Se vuoi la puoi legare per conferirle un aspetto più rotondo e fare in modo che mantenga una bella forma in cottura.

Una volta che è tutta bella rosolata aggiungi un paio di bicchieri di vino rosso. Mi raccomando un buon vino rosso, non mettere quello nei cartoni!

Fai cuocere per circa 20 minuti a fuoco basso. Considera naturalmente la pezzatura della tua carne: nella foto io ho preparato un pezzo da 800 gr.

Una volta cotta è essenziale farla raffreddare per poterla tagliare meglio: io lo faccio con l’affettatrice per avere delle fette molto fini. Ma puoi tagliare anche a coltello. Metti il tuo pezzo a raffreddare sopra un colino per poter eliminare tutto l’olio.

Prima di servire il tuo roats beef ricordato di colare il brodino di cottura e di scaldarlo bene… Sarà la parte calda che andrà a riscaldare le tue fette (la carne non potrà più essere scaldata perchè perderebbe il suo colore rosato e diventerebbe irrimediabilmente dura!!).

Se ti avanzano delle fette il giorno dopo potrai preparare dei gustosi panini che prima andrai ad ungere bene con l’intingolo della carne. Aggiungi se vuoi della salsa verde.

“La quiete della casa si ottiene con un buon piatto.”

POLPETTE CON AVANZI DI POLLO

Quante volte ti è avanzata della carne da uno stufato oppure da un brodo e non sai come riutilizzarla? Il modo più semplice è quello di fare delle gustosissime polpette.

Quando lavoravo in fabbrica capitava spesso che alla mensa aziendale ci fossero le polpette…. e il giorno prima avevano preparato pollo arrosto oppure delle fettine di carne e pensavo fosse una sorta di punizione ritrovarsi le polpette nel menù aziendale; ma ero troppo giovane e inesperta per capire che è un modo molto semplice e veloce di riutilizzare gli avanzi della cucina e non buttare via niente.

Odio gli sprechi, non mi piace quando sono costretta a buttare nell’organico qualcosa che mi sono dimenticata in frigo… ecco perchè il modo migliore per evitare ciò e fare la spesa per pochi giorni e riciclare gli avanzi in modo creativo come fare delle polpette oppure un buonissimo gattò di patate.

Ingredienti: – pollo avanzato (arrosto oppure del bollito non fa differenza) – 2 patate cotte – 1 uovo – pan grattato – prezzemolo tritato – formaggio grattugiato – sale – pepe – – noce moscata.

Il procedimento è molto semplice e gli ingredienti sono i soliti delle polpette fatte col macinato.

Taglia a coltello il tuo pollo dopo averlo pulito bene, tolto la pelle e gli ossicini presenti.

Mettilo in una boule e unisci il resto degli ingredienti; le patate schiacciale con una forchetta ancora calde. Naturalmente le quantità dipendono da quanto avanzo di pollo hai a disposizione e se credi che il tuo impasto risulta troppo duro puoi aggiungere del latte.

Io avevo del pollo col quale avevo fatto il brodo e quando ho schiacciato le patate ho messo anche qualche carota avanzata. Ricordati in questo caso che la carota tende al dolce quindi regola di sale il tuo impasto assaggiandolo.

Ora forma le tue polpettine sul palmo della mano e schiacciale; naturalmente è tutto già cotto tranne l’uovo ecco perché schiacciandole un pochino farai in modo che questo cuocerà velocemente in abbondante olio.

Puoi farle anche al forno se preferisci…insomma è come fare le solite polpettine che tanto piacciono ai più piccoli!!

La verità è che non esiste una ricetta per le polpette.
Va preparata a sentimento.
(Teoh, Twitter)

RAGU’ NAPOLETANO

Oggi voglio proporti questo tipo di ragù che veniva preparato come piatto domenicale o piatto delle feste. Anche a casa mia veniva fatto la domenica mattina per il pranzo benchè la mia famiglia ha origini siciliane; questo tipo di preparazione richiede tempi di cottura molto lunghi e quindi al giorno d’oggi non è più nei ricettari delle nostre famiglie; facciamo in modo di non dimenticare i nostri piatti tipici e in qualche modo cercare di far rivivere quelle giornate spensierate della nostra infanzia.

Molto bella e da ricordare la scena della nostra affascinante Sofia Loren, giovane e seducente nel film “Sabato, domenica e lunedi” dove assistiamo ad una litigata di donne napoletane all’interno di una macelleria dove ognuna di loro vantava la conoscenza della “vera ricetta del ragù napoletano”, e se eri di Afragola allora conoscevi la versione sbagliata!!

Ma come nasce questa ricetta?

Secondo la leggenda alla fine del Trecento, a Napoli, esisteva la Compagnia dei Bianchi di giustizia che girava a piedi per la città partenopea invocando “misericordia e pace”. La predicazione della compagnia convinse la popolazione a rappacificarsi con i propri nemici, ma non ottenne lo stesso risultato con nobile che risiedeva nel “Palazzo dell’Imperatore”, il quale decise di non accettare l’invito dei bianchi e nutrendo da sempre antichi e tenaci rancori. Tale nobile era famoso per la sua crudeltà e cattiveria e non cedette neanche quando il figliolo di tre mesi, in braccio alla balia, sfilò le manine dalle fasce e incrociandole gridò tre volte: “Misericordia e pace”. Il nobile accecato dall’ira, serbava uno storico rancore e gridava vendetta fino a quando un giorno, sua moglie, nel tentativo di intenerirlo, gli preparò un piatto di maccheroni. La provvidenza riempì il piatto di una salsa piena di sangue e finalmente, commosso dal prodigio e da cotanta bontà, l’ostinato signore decise di rappacificarsi con i suoi nemici e vestì il bianco saio della Compagnia. Sua moglie in seguito all’inaspettata decisione, preparò di nuovo i maccheroni ed anche quella volta, come per magia, divennero rossi. Ma quel misterioso intingolo aveva uno strano e invitante profumo, molto buono, e il signore nell’assaggiarlo trovò che era veramente buono e saporito. Lo chiamò così “raù” lo stesso nome del suo bambino.

Il termine ragù in realtà deriva dal francese ragoût che sta ad indicare un tipo di cottura di carne e verdure molto simile allo spezzatino. Bisogna inoltre ricordare che il pomodoro non arrivò in Europa prima della fine del XVI secolo.

Oggi ti propongo questa ricetta del ragù napoletano che abbiamo fatto al corso di cucina professionale che sto attualmente frequentando. C’è una piccola preparazione da fare ma non ti scoraggiare, il tempo speso sarà ricompensato dal buon sapore del piatto.

Ingredienti: carne di manzo per lunga cottura, rosticciana, fettine di carne di circa 100 gr l’una, prezzemolo, uvetta, pinoli, pecorino grattugiato, salsicce, cipolla, olio extravergine, strutto, concentrato di pomodoro, pomodoro pelati, marsala, sale e pepe.

Non ho messo le quantità di proposito perchè la carne verrà servita come secondo piatto e quindi in base al numero di commensali e della loro voracità dovrete decidere quanta carne cuocere. Considerate un pezzo o due a testa per tipo e di conseguenza prendete la quantità necessaria.

Prepara un trito col prezzemolo, pinoli e uvetta e unisci il formaggio pecorino grattugiato, sale e pepe. Riempi le fettine di carne con questo composto e crea degli involtini chiusi con dello spago per evitare la fuoriuscita del ripieno.

Fai una brunoise con le cipolle e soffriggile con olio e strutto fino a farle dorare. A questo punto aggiungi la carne e falla rosolare lentamente per almeno un ora a fuoco molto basso.

Dopo aver rosolato la carne aggiungi il concentrato di pomodoro sciolto nel marsala e i pelati passati al setaccio (per togliere i semini) e aggiusta di sale e di pepe. Lascia cuocere il tutto per minimo quattro ore facendo “pippire” il sugo, cioè deve cuocere molto molto lentamente. Il mio ragù che vedi in foto ha cotto per 6 ore…

E’ preferibile fare questa preparazione il giorno prima del suo utilizzo per via della lunga cottura e del riposo del sugo. Tolta la carne il sugo si utilizza per condire la pasta come i paccheri o i maccheroni ma nulla vieta di condire uno spaghetto. Decidi tu il tipo di pasta!!

Io nella mia ricetta ho messo, al posto delle salsicce, delle piccole polpettine fatte con macinato, parmigiano, prezzemolo e un uovo. Sale e pepe quanto basta. Più carne diversa metti all’interno del sugo più questo risulterà saporito.

« ‘O rraù ca me piace a me
m’ ‘o ffaceva sulo mammà.
A che m’aggio spusato a te,
ne parlammo pè ne parlà.
Io nun songo difficultuso;
ma luvàmmel’ ‘a miezo st’uso

Sì, va buono: comme vuò tu.
Mò ce avéssem’ appiccecà?
Tu che dice? Chest’è rraù?
E io m’ ‘o mmagno pè m’ ‘o mangià…
M’ ‘a faje dicere ‘na parola?…
Chesta è carne c’ ‘a pummarola»
Eduardo de Filippo

COTTURA DELLE VERDURE

In questo articolo ti scrivo il metodo migliore per cucinare le verdure.

VERDURE VERDI come i fagiolini, la bietola, le zucchine… : mettere in pentola in acqua bollente salata senza coperchio. Gli spinaci vanno cotti con la loro acqua di pulizia e basta, fuoco vivace e senza coperchio.

VERDURE ROSSE come cavoli o ravanelli.. : mettere in pentola in acqua bollente acidula con limone o aceto.

VERDURE AMAROGNOLE come rape o cicoria .. : mettere in pentola con acqua fredda senza sale e una volta scolate tenere tutta la notte nell’acqua fredda.

CAVOLI BIANCHI : mettere in pentola con acqua fredda e acidulata (con limone o aceto) qualche bacca di ginepro e per togliere il forte odore aggiungi del pane raffermo.

VEDRURE E VEGETALI CON TENDENZA LA DOLCE : aggiungere un po’ di miele o zucchero in cottura.

VEGETALI CHE CRESCONO SOTTO TERRA come carote o patate .. : mettere in pentola con acqua fredda

VERDURE CHE TENDONO AD ANNERIRE come carciofi, tobinambur e cardi : Per questi la cottura migliore è fare un fondo bianco per ortaggi: miscelare acqua fredda con farina, succo di limone e burro o olio. Fai una cremina che andrai ad aggiungere all’acqua di cottura di questi ortaggi ricchi di ferro e così facendo si preserva il colore di queste verdure che tendono ad annerire facilmente.

ASPARAGI: vanno cotti in piedi con i gambi immersi nell’acqua e le punte fuori dall’acqua.

La ZUCCA tipo mantovana va cotta intera al forno.

LEGUMI : con o senza ammollo vanno lavati bene e messi in acqua fredda dentro un recipiente meglio se in terra cotta. La cottura deve essere lentissima ed è preferibile usare solo mestoli di legno; evitare gli sbalzi di temperatura e il sale va aggiunto solo a fine cottura.

SBIANCATURA E RAFFREDDAMENTO (BLANCHIR E REFROIDIR): si devono mettere le verdure in acqua bollente e dopo qualche secondo (o minuto) vanno messe in acqua fredda, meglio se con ghiaccio. Questo metodo garantisce il colore vivace delle verdure e viene usato anche per spellare i pomodori, per spellare le mandorle..).

La cottura A VAPORE viene fatta con gli appositi cestelli e le verdure disposte sbucciate intere o a pezzi.

La cottura IN FORNO rende le verdure più morbide, mentre la cottura SU GAS le rende più croccanti.

Si può cuocere le melanzane direttamente sul fuoco (gas) intere girandole di tanto in tanto senza mai bucarle. Conferisce alla verdura un sapore AFFUMICATO.

PASTA FRESCA ALL’UOVO

Non faccio spesso la pasta fresca ma se avessi più tempo dedicherei parte della settimana nel prepararla; ma comunque ogni tanto ci provo!

Al corso di cucina amatoriale che ho fatto mesi fa ci hanno dato delle piccole dritte su come farla a regola d’arte ed ora ti voglio girare queste perle di saggezza.

La classica ricetta che tutti conoscono prevede di utilizzare per 100 gr di farina 1 uovo, ma di seguito ti darò altre due ricette per ottenere un impasto ancora più liscio e delicato.

Per TAGLIATELLE e TAGLIERINI (dose per 2 persone) e LASAGNE E TORTELLINI (dose per 4 persone)

– 2 uova – 200 gr di farina “0” – 1+1/2 cucchiaino di olio extravergine di oliva

Per TORTELLI e RAVIOLI dose per 4 persone

– 1 uovo – 4 cucchiai di acqua – 200 gr di farina “0” -2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Disponi la farina a fontana su una tavola di legno, di quelle che si usa proprio per la pasta fresca e crea al centro una fontana dove metterai il resto degli ingredienti: le uova, l’acqua e l’olio.

Con una forchetta comincia a sbattere l’uovo e piano piano incorpora la farina. Ottieni una palla che dovrai lavorare col palmo delle mani per almeno 20 minuti. Io alle volte mi bagno le mani se vedo che la mia palla deve essere leggermente idratata.

Impastare bene la tua palla di pasta fresca favorisce lo sviluppo del glutine.

Una volta che il tuo impasto risulta liscio e compatto fallo riposare per almeno 30 minuti prima di stenderlo avvolto in pellicola trasparente.

NON AGGIUNGERE SALE NELL’IMPASTO PERCHE’ ATTIRA ACQUA e rischi di doverne mettere più di quella che necessita.

Dalle la forma che preferisci e divertiti a creare una bontà unica…perchè diciamocelo.. la lasagna fatta in casa ha un altro sapore!!

Una donna che sa fare la pasta a regola d’arte ha un prestigio che
resiste anche oggi a qualsiasi altro richiamo dei tempi. (Sophia Loren)

BAVARESE DI YOGURT

Oggi ho proprio voglia di un po’ di dolcezza…non eccessiva ma ugualmente buona e delicata! La bavarese che ti propongo l’ho fatta al corso amatoriale di cucina e devo dire che mi è piaciuta molto fatta con lo yogurt. Poi comincia a fare caldo e questa soluzione di dolce è adatta al periodo.

Ingredienti per 6 persone: – 250 gr di yogurt a temperatura ambiente – 250 gr di crema di latte – 100 gr di zucchero – 3 fogli di colla di pesce

Per prima cosa metti la colla di pesce ad ammorbidire in acqua fredda, meglio se con ghiaccio. Dopo che è diventata morbida strizzala leggermente e falla sciogliere in un pentolino a fiamma bassa; attenta a non farla bollire!

Nel frattempo mescola lo yogurt con lo zucchero dentro un recipiente; quando la colla di pesce si è completamente sciolta falla colare goccia a goccia nello yogurt mescolando molto bene con una frusta.

Quando il composto comincia a “tirare” monta la crema di latte ma lasciala morbida (non deve essere troppo montata) e incorporala al composto di yogurt. Mescola tutto molto bene.

Prepara uno stampo: puoi usare quello da plum-cake se non hai uno stampo per bavarese. Io ne ho uno di plastica dura con o senza foro al centro e il tappo. ma se ne usi altri ricordati di bagnarli e di foderarli con la pellicola in modo da staccarli agevolmente.

Perfetto, hai quasi finito. Riempi lo stampo con il composto e mettilo in frigo per qualche ora.

Puoi decorare la tua bavarese come vuoi.. con frutta fresca oppure con una composta. Puoi fare la bavarese con la marmellata scaldandola e aggiungendo poco zucchero; la colla a caldo si mette direttamente nella marmellata.

Bene, spero che ti sia venuta bene la tua bavarese… la mia era proprio buona!!

Non importa quanto ho mangiato, ci sarà sempre spazio per il dessert.

Il dessert non va nello stomaco.

Il dessert va dritto al cuore.

(Anonimo)

TORTA CON GLI ALBUMI

Quando preparo la frolla mi restano tante chiare d’uovo e fare sempre le solite meringhe diventa noioso. Allora cosa posso farci con questi avanzi? A parte una bella frittata con chiare direi che l’alternativa golosa è proprio una torta.

La torta con gli albumi è molto facile da fare ed è molto buona da mangiare. Si mantiene bene per giorni se chiusa dentro una busta di carta.

Ingredienti: -200 gr di albumi – 180 gr di zucchero semolato – 120 ml di olio di semi – 20 gr di farina – 1 bustina di lievito per dolci

Monta gli albumi a neve con un pizzico di sale e lo zucchero. Otterrai una meringa.

Aggiungi molto delicatamente la farina setacciata e l’olio e ricordati, sempre dal basso verso l’alto.

Prepara una tortiera: imburrata e infarinata per non fare attaccare la tua torta. Io questa volta ho usato una forma a ciambella.

Inforna a 180° per circa 30 minuti o comunque fai la prova dello stecchino.

Questa torta è ideale sempre…per la colazione, per l’ora del tè oppure per una piccola coccola dopo cena.

Tecnicamente se non tagli una torta ma la mangi intera con la forchetta vale come una fetta.
(fangirland_, Twitter)

PANCAKES

Questa ricetta credo di averla da moltissimi anni. I mei figli adorano la colazione americana e molte volte gli ho fatto trovare, specialmente la domenica, uova strapazzate, pancakes e pancetta abbrustolita. Ora che sono grandi la domenica si alzano tardi, quindi mi limito a cucinargli i pancake la mattina prima di andare a scuola. La ricetta la tengo appesa con una calamita al frigorifero… sempre pronta anche per una merenda diversa.

Ingredienti per 12 pancakes: – 200 ml di latte – 125 gr di farina – 25 gr di burro fuso – 15 gr di zucchero – 6 gr di lievito per dolci 2 uova intere

La preparazione è molto semplice: metti tutto dentro il frullatore. Ricordati che deve riposare almeno 20 minuti per dare il tempo alla farina di incorporare bene i liquidi. Questo vale per tutte quelle preparazioni cosiddette “pastelle”.

Normalmente preparo tutto la sera per la mattina e lascio riposare in frigorifero tutta la notte.

Un’accortezza per me importante: la cottura. Io uso una piccola padellina del diametro di cm 12. La scaldo molto bene sul fuoco e aggiungo giusto una goccia di olio, ma solo per il primo pancake. Dopo non aggiungerlo più, se la padella è buona non serve.

L’anno scorso, durante la settimana prima di Pasqua, siamo andati a New York e la colazione era il pasto della giornata più divertente. Arrivavano dei pancakes giganteschi, molto alti accompagnati dallo sciroppo d’acero. La pancetta era cotta alla perfezione ed era accompagnata da patate e peperoni tagliati piccolissimi. Non importava ordinarli, ti arrivavano comunque insieme a due fette di pane abbrustolito col burro. Ricordo ancora gli odori in quel locale, un misto di griglia misto all’odore del caffè americano e i ragazzi in bicicletta che portavano la colazione take away a casa delle persone. Una bellissima vacanza!!

Sai cosa voglio mangiare a colazione? […] Voglio mangiare un bel piattone di frittelle di mirtillo con tanto sciroppo di acero sopra, uova strapazzate e anche cinque salsicce. […] E voglio bere un bicchierone di succo d’arancia e una tazza di caffè forte. E poi voglio una gran fetta di crostata.

(Dal film Pulp fiction)

ROTOLO DI POLLO RIPIENO

Questa è una ricetta che faccio spesso perché in casa piace molto e si prepara in poco tempo. La classica fettina di pollo grigliata diventa noiosa da servire a tavola, così compro una confezione formato famiglia e assemblo il tutto. Non importa avere un intero petto, è più agevole comprare le fette già pronte.

ROTOLO DI POLLO FARCITO

Per prima cosa preparati due fogli di carta forno; distendi su di uno tutte le tue fette di pollo in modo ordinato; devi sovrapporle le une alle altre in modo da avere una buona base.

Disponi l’altro pezzo di carta forno sopra il tuo pollo e comincia ad assottigliare le fette col batticarne in modo da ottenere , per tutte, lo stesso spessore; sarà più facile ed omogenea la cottura. Io uso un batticarne come in foto perché si riesce a battere la carne in maniera più ampia…

Una volta che hai battuto bene la carne comincia a farcire il pezzo a tuo gradimento. Ricordati di salare e pepare il tuo pezzo di carne prima di procedere col ripieno.

Io ho messo delle foglie di bietola a crudo..si, non ho avuto il tempo e voglia di cucinarle, ma tanto dentro il forno si cuoceranno alla perfezione insieme al pollo!! Ma tu puoi mettere spinaci, erbette oppure delle belle fette di prosciutto crudo o, perché no, delle fette di mortadella (che io adoro!!). Per ultimo disponi delle sottilette o se vuoi della fontina. Ti sconsiglio la mozzarella, rilascia troppa acqua.

Quando hai messo il ripieno chiudi il tuo pollo a salsicciotto aiutandoti con la carta forno. Chiudilo bene a caramella.

La prima cottura verrà fatta avvolto dalla carta forno in modo da fargli mantenere la forma. Evita gli stecchini, poi sono difficoltosi da togliere. Inforna a 200° per circa 20 minuti; poi togli la carta e fai cuocere per altri 20 minuti in modo da far dorare bene la superficie del tuo rotolo.Per un effetto più scenico accendi il grill e fai dorare da entrambi le parti.

“Ma che donnenude e donnenude.. Sognavo un pollo, e che pollo! Dorato.”
– Beniamino Lomacchio